ANSIA & SPORT: ECCO COME COMBATTERLA CON IL BIOFEEDBACK TRAINING!

biofeedback-e-sportCome aiutare un atleta ad imparare a controllare le proprie reazioni fisiologiche e regolare i propri livelli di stress?

Un ottimo strumento per imparare ad influenzare le proprie risposte fisiologiche e migliorare la capacità di autoregolazione consiste nell’utilizzo del Biofeedback, un apparecchio di rilevazione in grado di evidenziare istantaneamente le variazioni nel livello di attivazione dell’atleta.

Attraverso un BIOFEEDBACK TRAINING gli atleti possono sviluppare e potenziare la propria abilità di regolazione dei propri stati di attivazione fisiologica

Numerosi studi hanno dimostrato, infatti, l’efficacia del Biofeedback Training nel controllo dello stress e nella cura di diversi disturbi di origine psicosomatica. In ambito specificatamene sportivo le ricerche evidenziano come questa tecnica sia correlata ad un aumento della performance sia fisica che mentale, in particolare conducendo a prestazioni migliori in compiti esecutivi, riduzione dei tempi di reazione, miglioramento dell’espressività e della gestualità nelle discipline artistiche.

Il Biofeedback (in italiano “retroazione biologica”) nasce dal “principio psicofisiologico” che evidenzia lo stretto rapporto tra mente e corpo secondo cui “ogni cambiamento dello stato fisiologico è associato ad un parallelo cambiamento dello stato mentale ed emozionale, consapevole o inconsapevole e viceversa”. Proprio in virtù di questa relazione bidirezionale tra stati fisiologici e psicologici, imparare a regolare i primi può portare un miglioramento della salute e un incremento della prestazione sportiva.

MA IN COSA CONSISTE QUESTA TECNICA?

Il Biofeedback Training è tecnica cognitiva-comportamentale che consente l’acquisizione di una migliore capacità di controllo delle funzioni dell’organismo tramite l’utilizzo del Biofeedback, una strumentazione elettronica in grado di evidenziare istantaneamente le variazioni nel livello di attivazione delle funzioni misurate, fornendo istantaneamente accurati feedback sullo stato fisiologico della persona, come tono muscolare (EMG), temperatura cutanea, risposta galvanica della pelle (conduttanza cutanea), frequenza cardiaca e ritmo respiratorio.

Durante il training l’atleta diventa cosciente delle proprie risposte fisiologiche e soprattutto impara ad influenzarle attivamente, migliorando la propria capacità di autoregolazione. Avviene quindi un processo di apprendimento associato ad aspetti cognitivi, emotivi e comportamentali, che conduce ad un cambiamento nel proprio funzionamento fisiologico che con la pratica può diventare stabile nel tempo e portare maggiore consapevolezza e fiducia in sé, prerequisiti della PRESTAZIONE OTTIMALE.

L’utilizzo del Biofeedback all’interno di un percorso di preparazione mentale ed associato alle tecniche di MENTAL TRAINING è uno strumento davvero prezioso per supportare l’atleta nella sua preparazione.

Gestione dello stress, migliore capacità di rilassamento, riduzione del dolore e della fatica e maggiori livelli di concentrazione sono solo alcuni dei benefici associati all’utilizzo di questa tecnica che possono portare un’ottimizzazione della performance sportiva.

Inoltre apprendere attraverso il Biofeedback Training come monitorare le caratteristiche psicofisiologiche collegate alla performance è importante per aiutare l’atleta nell’identificazione della propria “Zona Individuale di Funzionamento Ottimale” e quindi entrare in FLOW, stato mentale precursore della PRESTAZIONE ECCELLENTE.

A cura della Dott.ssa Stefania Ortensi, Psicologa dello Sport

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