A PASSO DI DANZA: QUANDO LA FUSIONE TRA SPORT ED ARTE DIVENTA BENESSERE!

Ballet dancersGià nel 1824 Gustav Fechner, psicologo e filosofo tedesco, ne descriveva in un saggio i valori educativi e di prevenzione della salute, ma la danza, oggi considerata una tra le più potenti forme di espressione, è qualcosa che va oltre un’attività motoria che tonifica i muscoli e migliora la coordinazione.

Non un semplice atleta, il ballerino infatti è anche un artista e in quanto tale oltre alle caratteristiche psico-fisiche dello sportivo, deve saper comunicare emozioni con il corpo attraverso un linguaggio universalmente comprensibile.

E’ così che la danza diventa pura proiezione di un’emozione, un punto di incontro fra corpo e mente in cui in cui si impara ad esprimere i propri sentimenti attraverso il corpo. Quando si danza il coinvolgimento può essere tale da avvertire quasi una fusione tra sé e quello che si sta facendo. Il ballerino non si percepisce più diviso dall’azione, ma si sente tutt’uno con la musica e avverte una completa armonia con l’ambiente circostante e con il pubblico. Sembra che tutto scorra in modo automatico e spontaneo. Tutto è regolato solo dal piacere di svolgere l’azione e il benessere derivante da essa.

Favorendo l’armonia tra corpo e mente, la danza, è un fenomeno che investe l’individuo nella sua totalità e si può a tutti gli effetti considerare un’attività sportiva tra le più complete.

I molteplici benefici della danza sono stati oggetto di numerosi studi.

Dal punto di vista fisico, favorisce lo sviluppo di equilibrio, agilità, flessibilità, mobilità articolare, coordinazione e propriocettività. Aumenta forza fisica e resistenza, corregge la postura e ottimizza il tono muscolare. Garantisce una buona ossigenazione di tutto l’organismo e migliora il sistema cardiovascolare, potenziando le capacità metaboliche dell’individuo.

A livello psicologico, la danza incrementa autostima e consapevolezza di sé. Migliora il controllo e la conoscenza del proprio corpo. Sviluppa le capacità espressive e la comunicazione non verbale. Favorisce le abilità sociali e la collaborazione. Aumenta il senso di benessere e di rilassamento generale. Inoltre potenzia la memoria sequenziale, migliora la concentrazione, sviluppa sensibilità ritmica e musicalità.

Anche dal punto di vista della prevenzione la danza ricopre un ruolo importante, per esempio riducendo il rischio di infortuni della struttura muscolo-scheletrica grazie all’acquisizione di una postura corretta ed aiutando a contrastare l’osteoporosi.

Seppur è necessario ricordare che, come tutte le discipline sportive, è necessario avvicinare questa attività in modo graduale e sempre dopo un accurato controllo medico, la danza può risultare benefica a tutte le età.

Fin dalla prima infanzia, la danza è un’attività completa dal punto di vista psicomotorio, Favorisce uno sviluppo muscolare armonico, aiuta a sviluppare nei bambini il senso musicale, a conoscere e comunicare attraverso il proprio corpo, stimolando la creatività e la personalità dei più piccini.

Durante l’adolescenza, come dimostra una ricerca svedese condotta su 112 ragazze tra i 13 e 19 anni, praticare danza riduce in modo rilevante depressione, stress, stanchezza, cefalee e sintomi psicosomatici di diversa natura.

In età adulta ballare diventa un metodo efficace per combattere l’insonnia, prevenire l’invecchiamento precoce e alleviare le tensioni psico-fisiche. Inoltre è stato dimostrato che ballare innalza il livello di endorfine nel sangue, le sostanze che generano il buonumore, provocando quel senso di euforia che è il migliore antidoto contro lo stress e aumentando il senso generale di benessere e relax della persona.

Ma non è tutto! Danzare fa bene al corpo e allo spirito anche in terza età, migliorando il controllo muscolare, favorendo l’elasticità delle articolazioni e ritardando il manifestarsi di patologie senili come il morbo di Alzheimer e di Parkinson.

Inoltre, se le capacità benefiche della danza sono note da diverso tempo, è solo più recentemente che si sposta l’attenzione anche sulle sue potenzialità terapeutiche ed è così che prendono sempre più piede diverse forme di “danza-terapia” che facendo leva sul rapporto indissolubile tra mente e corpo, comprendono molteplici tecniche che utilizzano il movimento del corpo in relazione ad obiettivi specifici.

Si può davvero dire che in tutti i suoi stili e le sue accezioni, dalla classica all’hip hop, dal funky al tango argentino, da una frenetica salsa ad un dolce valzer, la danza può aiutare a raggiungere e conservare un buon equilibrio psicofisico ad ogni età!

Testo a cura della Dott.ssa Stefania Ortensi, Psicologa dello Sport
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