GIOCARE CON LA DANZA!

1900083_10203284784628495_2070728460_nE’ sempre consigliato educare il bambino al movimento già dai primi mesi di vita con percorsi di psicomotricità personalizzati e adattati alle diverse fasi evolutive. Attraverso il movimento il bambino infatti scopre sé e il mondo circostante, soprattutto nelle primissime fasi di vita in cui la conoscenza di sé e dell’ambiente avviene principalmente attraverso il proprio corpo. Lo sport diventa un contesto protetto dove sperimentare e sperimentarsi, ricoprendo un ruolo primaria importanza per lo sviluppo della persona.


Se è vero che ogni disciplina sportiva porta con sé – seppur in modo differente – molteplici benefici alla salute, allo sviluppo e al benessere psicologico del ragazzo, uno tra gli sport tra i più ricchi dal punto di vista degli insegnamenti psicomotori già partire dai 3 anni di età può essere certamente la DANZA.
Fin dalla prima infanzia, la danza è un’attività completa dal punto di vista psicomotorio. Favorisce uno sviluppo muscolare armonico, aiuta a sviluppare nei bambini il senso musicale, a conoscere e comunicare attraverso il proprio corpo, stimolando la creatività e la personalità dei più piccoli.
Facilita lo sviluppo di equilibrio, agilità, flessibilità, mobilità articolare, coordinazione e propriocettività. Aumenta forza fisica e resistenza, corregge la postura e ottimizza il tono muscolare. Garantisce una buona ossigenazione di tutto l’organismo e migliora il sistema cardiovascolare, potenziando le capacità metaboliche dell’individuo.
Anche a livello psicologico la danza porta con sé notevoli benefici. Rafforza autostima e consapevolezza di sé. Incrementa il controllo e la conoscenza del proprio corpo. Sviluppa le capacità espressive e la comunicazione non verbale, favorendo abilità sociali e spirito di collaborazione. Aumenta il senso di benessere e di rilassamento generale. Migliora la concentrazione e la memoria sequenziale.
Un’esperienza motoria così ricca può portare effetti positivi anche sull’acquisizione dei principali apprendimenti scolastici. Pensiamo ad esempio alla lettura, basata sulle componenti psicomotorie di base quali lateralità, ritmo e organizzazione spazio-temporale, e alla scrittura, che richiede ad esempio motricità complessa, pressione e coordinazione oculo manuale. Tutte abilità psicomotorie coinvolte e stimolate dalla danza.Premesso che è di fondamentale importanza che la scelta dello sport da praticare spetti sempre al bambino e ricordando che al genitore resta il ruolo di accompagnarlo nella valutazione e consigliarlo, senza però condizionarlo e agendo sempre nel massimo rispetto delle sue preferenze, la danza è certamente una valida proposta per i bambini in età pre-scolare di entrambi i sessi.
A cura della Dott.ssa Stefania Ortensi, Psicologo dello Sport
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