MENTAL TRAINING: PERCHÈ? PER CHI?

18160760_sNon rendo in gara come in allenamento”, “ho perso la concentrazione”, “è un problema di testa”, “non ha retto l’emozione della gara”… quante volte nel mondo dello sport si sentono frasi simili a queste per spiegare prestazioni al di sotto delle aspettative.

In tutte le discipline sportive, individuali o di gruppo che siano, il ruolo della componente mentale è ciò che fa la differenza.

E’ proprio a seguito di questa acquisizione di consapevolezza che sempre più sportivi si interessano al mental training e chiedono l’intervento di psicologi dello sport.

Contrariamente a quanto molte persone possono pensare, la psicologia dello sport non si dedica solo al supporto di atleti di vertice o “appannaggio” dei grandi campioni. Tutt’altro!
La preparazione mentale, come programma articolato di allenamento psicologico, è una componente essenziale del programma di preparazione globale di un atleta, dal neofita allo sportivo professionista.

In un percorso di mental training si acquisiscono tecniche psicologiche come il self talk, l’imagery, l’allenamento ideomotorio, esercizi di rilassamento e concentrazione che danno all’atleta gli strumenti per esprimere il suo massimo potenziale in gara come in allenamento.

Tuttavia la psicologia dello sport non ha l’obiettivo di rappresentare una “fabbrica di campioni”, bensì vuole consentire ad ogni atleta di esprimersi al massimo delle proprie capacità, vivendo l’attività sportiva, agonistica e non, in modo sereno e positivo.

Testo a cura della Dott.ssa Stefania Ortensi, Psicologa dello Sport.

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