L’ABBANDONO SPORTIVO NEI SETTORI GIOVANILI: ECCO COME PREVENIRLO!

5253802_sAnche l’ultimo rapporto Istat 2010 sui numeri dello sport italiano conferma il rilevante fenomeno dell’ABBANDONO SPORTIVO che colpisce la fase adolescenziale con un cut-off importante alla soglia dei 13-14 anni e che interessa trasversalmente tutte le discipline sportive.

Molteplici e variegate sono le cause, ma spesso alla sua base emerge il semplice fatto che durante l’attività sportiva progressivamente si perde la dimensione del gioco, i ragazzi non si divertono più, schiacciati talvolta da eccessivo tecnicismo o agonismo troppo precoce. Altre volte famiglie e ambienti sportivi troppo richiedenti o metodologie didattiche inadeguate diventano vere e proprie concause di questo fenomeno.

Ma è possibile fare qualcosa per prevenirlo?

Certamente preservare e garantire la CENTRALITÀ DEL RAGAZZO può essere il primo passo, ricordando sempre che prima di essere un atleta è un adolescente – se non ancora un bambino – in via di sviluppo.
MOTIVAZIONE INTRINSECA, SENSO DI AUTOEFFICACIA E DIVERTIMENTO sono poi le parole chiave della fidelizzazione dei giovanissimi alla pratica sportiva, accompagnate dall’utilizzo di MODALITÀ LUDICHE E FANTASTICHE, continuità e PROGRESSIONE DEL PROGRAMMA DI ALLENAMENTO. Fondamentale poi prestare particolare attenzione all’evitamento di noia, esasperazione del gesto tecnico o di specializzazione eccessiva.

Utilizzare ad esempio un REPORT POST-ALLENAMENTO per monitorare l’andamento degli allenamenti – oltre che favorire consapevolezza e senso di responsabilità del ragazzo – può essere un valido strumento per riconoscere i primi campanelli di allarme ed eventuali cali motivazionali che da transitori potrebbero diventare permanenti se non gestiti adeguatamente. Viceversa in questo modo è possibile invece valutare day by day non solo impegno profuso e risultati ottenuti, ma anche motivazione e divertimento per ogni sessione d’allenamento.

L’ASPETTO LUDICO è certamente il nostro principale alleato nella lotta al drop-out sportivo. Esso infatti è uno dei principali fattori predisponenti al FLOW, che favorendo un perfetto equilibrio tra ansia e noia, diventa benzina pura per la MOTIVAZIONE del ragazzo!

A cura della Dott.ssa Stefania Ortensi, Psicologa dello Sport

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