IL FLOW IN PUNTA DI LAMA!

12525130_sNon un semplice sport, ma un’arte, in cui l’atleta non solo esprime le sue capacità tecniche nell’eseguire passi e salti, ma anche la sua capacità artistica dando ad essi una interpretazione personale attraverso i movimenti del corpo, le espressioni del viso, i costumi.

“Il pattinaggio è forse l’unico sport che racchiude al suo interno non solo il gesto atletico, ma anche l’armonia, la musicalità, l’interpretazione, la teatralità, lo spettacolo, la complicità con il partner. Una disciplina unica e affascinante che trasforma negli anni gli atleti e li porta ad essere anche attori” così lo descrive l’ex campionessa del mondo della Danza su Ghiaccio Barbara Fusar-Poli.

Ma quali caratteristiche psicologiche deve avere il pattinatore di alto livello?
Oltre ad avere qualità quali dinamismo, autostima e autodisciplina, deve conoscere a fondo la propria equazione psichica, in modo da non essere sopraffatto dalle proprie emozioni, bensì da riuscire a trasmetterle al pubblico.
Qualche anno fa ho avuto l’opportunità di condurre una ricerca sperimentale sui tratti di personalità dei pattinatori di alto livello – in particolare della specialità sincronizzato – e sulla loro predisposizione alla prestazione eccellente.
E’ interessante come le 70 pattinatrici di alto livello prese in esame si siano mostrate particolarmente predisposte al raggiungimento del flow, quel “particolare stato in cui le persone sono così immerse in ciò che stanno facendo, che tutto il resto non sembra avere importanza. L’esperienza in sé è totalmente piacevole da indurre le persone a ripeterla anche a costo di grandi sacrifici” (Csikszentmihalyi, 1990).
Hanno mostrato infatti di percepire un buon equilibrio tra sfide e abilità, di porsi obiettivi chiari e di possedere grande passione e amore per la disciplina praticata, requisiti fondamentali per vivere lo stato di esperienza ottimale.
Buon senso di controllo, stabilità emotiva, autoefficacia, ottima focalizzazione dell’attenzione, solida percezione dei feedback immediati, capacità di immergersi completamente nell’attività, insieme a tratti psicologici più generali come sensibilità, generosità, altruismo, vivacità mentale e creatività sono le caratteristiche emerse dalla ricerca e che meglio descrivono il profilo di personalità di questi atleti.

Ma non è sufficiente che l’atleta abbia doti tecniche e caratteriali innate, è importante che sia in grado di gestire in modo ottimale le proprie risorse in gara e mantenere elevati livelli di concentrazione per tutta la sua durata.
Anche nel pattinaggio infatti i fattori psicologici influenzano in modo molto rilevante la prestazione agonistica ed è fondamentale anche in questa disciplina un’adeguata preparazione psicologica dell’atleta.

Il pattinaggio è sotto questo aspetto uno sport peculiare perché richiede un allenamento di diversi anni per affrontare gare che durano pochi minuti e una prestazione deludente spesso può essere causata proprio da un’inadeguata preparazione psicologica. Nasce quindi la necessità di affiancare all’allenamento in pista anche una preparazione psicologica dell’atleta che oltre ad ottimizzare i risultati, preservi la percezione di piacere intrinseco legato all’attività svolta, che risulta essere una risorsa altamente motivante.
Nell’attività agonistica è infatti sottilissimo il “gap”, ovvero il confine, tra noia e ansia eccessiva. Questo stato di equilibrio, indispensabile da trovare, è proprio il FLOW!

A cura della Dott.ssa Stefania Ortensii, Psicologo dello Sport
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