CONFRONTARSI AIUTA A MIGLIORARSI: COME STENDERE UN PROFILO DI PRESTAZIONE!

Se è vero che l’atleta di alto livello è il maggiore esperto della sua specialità, chi meglio di lui può valutare quali sono gli “ingredienti” necessari per una prestazione eccellente?

L’atleta è costantemente impegnato a costruire un’elaborata teoria della propria condizione, sotto tutti i punti di vista: fisico, tecnico, tattico e psicologico. Ma è davvero sempre perfettamente consapevole del proprio valore?
Stendere un profilo di prestazione permette di esplicitare la prospettiva dell’atleta, facendo luce su come esso stesso si senta, nel momento attuale, rispetto alla preparazione in vista della gara.

Come procedere?

The CoachInnanzitutto occorre far emergere le caratteristiche che l’atleta ritiene costituiscano le qualità fondamentali di un sportivo di alto livello dal punto di vista fisico, tecnico, strategico e psicologico, porgendo ad esempio una domanda come “Quali caratteristiche deve avere un atleta eccellente nel tuo sport?”
Successivamente, l’atleta selezionerà una rosa di caratteristiche fondamentali tra quelle emerse e valuterà sé stesso in base ai costrutti definiti. Soprattutto quando si coinvolge nella riflessione l’intera squadra, è molto importante conservare le definizioni originali date dagli atleti così da preservare la micro-cultura del gruppo ed acquisire il gergo specifico della disciplina.
Le informazioni raccolte, oltre che sviluppare maggiore consapevolezza e senso di responsabilità nell’atleta, aiuteranno l’allenatore – quando coinvolto – a dirigere l’allenamento così che corrisponda il più possibile ai bisogni dell’atleta stimolando in lui maggiore motivazione intrinseca, maggior impegno e una sensibile riduzione di ansia e stress.

Altre interessati applicazioni del profilo di prestazione possono prevedere ad esempio un confronto tra lo stato attuale dell’atleta e il vissuto di flow più recente oppure un confronto tra lo stato di preparazione attuale e quello che si ritiene ideale.
Rivalutare poi a scadenze temporali predefinite il proprio profilo di prestazione consentirà di monitorare i progressi ottenuti e pianificare i nuovi obiettivi.

A cura della Dott.ssa Stefania Ortensi, Psicologa dello Sport
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